Al momento stai visualizzando Dalla belle époque a Dylan Dog: il revolver Mod. 1889

Dalla belle époque a Dylan Dog: il revolver Mod. 1889

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Blog

di Ermanno Brussani

Dalla Belle Époque alle due guerre mondiali, il revolver Bodeo Mod. 1889 ha attraversato oltre mezzo secolo di storia italiana. Robusto, potente e longevo, uscì di scena nel 1945 per tornare, quarant’anni dopo, tra le mani di Dylan Dog.

Nel pieno della belle époque viene adottato dal Regio Esercito un nuovo revolver denominato Ordinanza italiana Mod. 1889 ma da tutti conosciuto come Bodeo dal nome dell’armaiolo napoletano Carlo Bodeo che l’aveva progettato tre anni prima.
Prodotta in due varianti, la tipo A con grilletto pieghevole e priva di ponticello e la tipo B con grilletto fisso e ponticello di protezione, meccanicamente si trattava di una rivoltella a doppia azione con castello rigido il cui tamburo, non ribaltabile, era caricabile tramite sportellino Abadie laterale.

Il calibro era il 10,4 ordinanza italiana concepito qualche anno prima per il revolver Chamelot-Delvigne 1873. Per gli odierni disfattisti da web, che ad ogni piè sospinto classificano come anemico il calibro della Bodeo, giova ricordare che il rivale austriaco che si sarebbe trovato ad affrontare nel ’15-18, il revolver RG Mod. 1898 in calibro 8mm Gasser, esprimeva alla volata una velocità di circa 240 m/s per 235 joule di energia, contro i 250 m/s per 330 joule dell’italiano 10,4mm. Discorso chiuso.


Hai scritto una tesi, un saggio storico o un romanzo? Con L’Universale puoi pubblicarlo a costi accessibili: 140 € per le tesi di laurea, 240 € per la saggistica, 290 € per i romanzi. Per informazioni: www.luniversaleditore.it – pubblicazioni@luniversaleditore.it – WhatsApp 350 031 4196

Visita il nostro canale YouTube: https://www.youtube.com/c/LUniversaleditore

Acquista “Avanti Verona!: Con il Battaglione Alpini “Verona” sul fronte russo 1942-1943″ di Ermanno Brussani cliccando qui: https://link.amazon/B0hgEX9fe


La nostra arma era sicuramente figlia di quei tempi, sia meccanicamente che esteticamente, ma ha saputo sopravvivere anche in epoche successive, cosa che non si è invece verificata per molte semiautomatiche coeve (si veda la Beretta M15 o la più sfortunata Glisenti 1910). Basti pensare che la produzione terminò addirittura nel 1945.

L’impiego operativo massiccio, iniziato nella guerra italo-turca del 1911-12, si concluse solo nel periodo della RSI dove la Bodeo era ancora utilizzata dalle truppe di seconda linea. Nel 1986, poi, tornò alla ribalta sulla copertina del primo celebre numero di Dylan Dog “L’alba dei morti viventi”, l’indagatore dell’incubò infatti la utilizzava nei momenti di pericolo ricevendola al volo dal suo fido assistente Groucho.

Ermanno Brussani


Per sostenere L’Universale: https://paypal.me/luniversaleditore

Per sostenere L’Universale: Codice IBAN IT13M0760104800001027873882, nome del destinatario Poma Stefano

Da oggi puoi ricevere i Pamphlet de «L’Universale»: brevi saggi storici scritti dai nostri migliori autori. Ogni mese nuovi contenuti esclusivi direttamente sul tuo dispositivo. Per riceverli scrivete all’indirizzo e-mail pubblicazioni@luniversaleditore.it con oggetto “Abbonato”.

Link per abbonarsi al canale YouTube «L’Universale»: https://www.youtube.com/channel/UCcWX9HDJjfwbxDxae7OQ_SA/join