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L’inizio della persecuzione ebraica in Italia

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Il 18 settembre del 1938 Benito Mussolini salì su un palco in Piazza Unità d’Italia, a Trieste, per annunciare pubblicamente l’inizio della politica razziale del regime fascista. Davanti a una folla plaudente, pronunciò uno dei discorsi più cupi della storia italiana: fu la prima volta in cui il Duce rese ufficiale la svolta apertamente razzista del fascismo. Il regime fascista era ormai consolidato e, in questo modo, Mussolini cercava di rafforzare l’alleanza con la Germania nazista di Hitler.

L’Italia, infatti, adottò politiche razziali simili a quelle tedesche, pur avendo fino ad allora mantenuto un atteggiamento relativamente più moderato. La comunità ebraica italiana, integrata da secoli nella vita culturale, sociale ed economica del paese, si trovò improvvisamente al centro di una persecuzione sistematica. La scelta di Trieste come luogo simbolico non fu casuale: città di confine, crocevia di culture, sede di una storica e fiorente comunità ebraica, ma anche teatro di tensioni etniche e nazionalistiche. Inoltre, Trieste rappresentava uno dei baluardi dell’“italianità” nel confine orientale, un tema caro alla propaganda fascista.

Nel suo discorso, Mussolini annunciò con enfasi la necessità di “difendere la razza” italiana, lasciando intendere l’introduzione imminente di provvedimenti legislativi contro gli ebrei. Le sue parole furono volutamente vaghe ma cariche di significato, e segnarono l’inizio della campagna di propaganda razzista. Pochi giorni dopo, furono emanate le Leggi per la difesa della razza, che prevedevano esclusioni e divieti per gli ebrei in quasi ogni aspetto della vita pubblica, scolastica e lavorativa, oltre che alla proibizione dei matrimoni misti tra ebrei e “ariani“. Le leggi razziali italiane colpirono circa 50.000 ebrei presenti in Italia all’epoca.

Oggi, questo episodio viene ricordato come un monito contro l’intolleranza e l’odio razziale, e rappresenta una tappa fondamentale per comprendere le responsabilità del fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei.

Lidia Farci


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